Category Archives: News

Attenzione alle e-mail con lettere di presentazione

luglio 23, 2014

Molti multiproprietari ci hanno segnalato la ricezione della seguente e-mail

Egr. Sig……..,

Siamo una agenzia immobiliare spagnola di Bilbao che attraverso una banca dati di multiproprietari stà contattando proprietari interessati a vendere, in quanto abbiamo vari compratori residenti in Spagna con la seria intenzione di acquistare multiproprietà. Se Lei è ancora proprietario del bene e vuole ricevere una concreta proposta d’acquisto, non esiti a contattarmi via mail o telefonicamente nel giro di breve. La informo che offriamo anche il servizio di cancellazione del diritto di associazione o di proprietà se può essere di suo interesse. In allegato le trasmetto la nostra lettera di presentazione.

Distinti saluti.
Dr Mauro Bohr

con lettera di presentazione allegata che potete scaricare facendo click qui sotto

Come vi  suggeriamo da anni diffidate da società, sopratutto all’estero, che vi propongono la rivendita della vostra multiproprietà, l’eliminazione o la  permuta. Per i servizi sopra indicati  vi accorgerete che con  motivazioni varie e poco convincenti vi sarà chiesto un anticipo in denaro.

La nostra esperienza ci porta a valutare che in cambio del pagamento non si ottiene alcun servizio, dunque prima di effettuare qualsiasi scelta interpellateci. Vi ricordiamo che il nostro numero verde è: 800.77.63.00

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ULTIMATUM AL CALA Pi’

giugno 18, 2014

Lettere di trasferimento:

Clicca sotto per scaricare la prima lettera

Clicca sotto per scaricare la seconda lettera (due pagine)

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Atti di causa contro la gestione il Vigo

gennaio 29, 2014

Scarica qui sotto la citazione e le memorie:

Clicca sotto per scaricare le memorie

Clicca sotto per scaricare la citazione

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Vigo di Marilleva, lettera ai multiproprietari

ottobre 24, 2013

Nasce il comitato ….. lettera ai multiproprietari. Per leggere il documento clicca qui sotto

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Eliminazione o permuta Multiproprietà.

settembre 19, 2013

Comunicazione a tutti coloro che usufruiscono dei nostri servizi di eliminazione o permuta.

Per la cessione dei beni acquistati con atto notarile su territorio spagnolo o isole canarie, i cedenti dovranno produrre al momento dell’atto notarile necessario per il trasferimento delle loro quote la seguente documentazione:

  • Codice NIE ovvero codice di identificazione spagnolo;
  • per coloro che non presenziano al rogito, traduzione giurata  in lingua spagnola con apostilla dell’AJA della procura a vendere;
  • fotocopia del documento di identità autenticato nel proprio comune di residenza;
  • certificazione energetica del resort dove è sita la Vs. multiproprietà indicando il numero dell’appartamento e della settimana.

Vi informiamo inoltre, che la tassa Plus Valenza viene versata al momento dell’atto, pena l’annullamento dello stesso.

 Come sempre, i nostri uffici rimangono a Vs. disposizione per la produzione della documentazione sopra elencata.
Per qualsiasi richiesta, potete sciverci nella sezione “… I Vostri commenti…” o chiamare il nostro numero verde 800 776 300 , gratuito per chi chiama.

La direzione.

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ELIMINAZIONE MULTIPROPRIETA’

settembre 12, 2013

Per chi desidera liberarsi della multiproprietà recuperando il capitale investito continuando a fare vacanza. Servizio di permuta con il Club MCM. Per leggere il documento informativo clicca qui sotto.

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Nuovo servizio – Eliminazione e dismissione multiproprietà in Spagna e Canarie : Lanzarote, Fuerteventura, Tenerife, Las Palmas, Santa Cruz.

agosto 30, 2013

Nuovo servizio per tutti coloro che possiedono  la multiproprietà sita su territorio spagnolo o Isole Canarie con rogito notarile o certificato d’uso.

 Hai una multiproprietà indesiderata ?

Nel mercato odierno c’é il bisogno di trovare aiuto professionale quando si decide di eliminare e disfarsi legalmente della propria multiproprietà. Trovare un serio professionista in Italia che conosca l’iter legale per l’eliminazione della multiproprieta’ ovunque essa sia nel mondo, senza costi e’ praticamente impossibile .

 Ti hanno proposto di eliminare la tua multiproprietà ?

Rischioso è prendere contatti o essere contattati da aziende che facendovi credere di eliminare la vostra multiproprieta’, intendono permutarla con altri prodotti turistici con ulteriore esborso di denari da parte vostra. Legandovi così ad altre realtà che poi scoprirete a voi non gradite.

Rischioso è anche mandare denari a società o associazioni site all’estero correndo il rischio, (come spesso è già successo) di non ottenere alcun servizio e di non rivedere più i propri denari.

Non vuoi più la tua multiproprietà?

Se hai già provato a vendere la tua multiproprietà , se hai già provato ad affittarla, se hai già provato  a regalarla non ottenendo alcun risultato, se non la usi e le spese ordinarie e straordinarie  sono insostenibili,   oltre che a fondo perduto, se la tua multiproprietà e’ diventata un peso, se ti ritrovi come da relazione dello stato del mercato della multiproprietà (leggi l’approfondimento) : noi possiamo aiutarti.

Possiamo legalmente eliminare la tua multiproprietà

Da 11 anni la nostra associazione si occupa anche di aiutare e dare consulenze ai numerosi multipropietari che ormai stanchi e delusi da spese ed oneri in costante aumento, che non vogliono lasciare in eredità, desiderano cancellare il loro nome dal regime della multiproprietà. Ci avvaliamo di nostri professionisti ( avvocati, notai, commercialisti : mettendoli in contatto per chi lo desidera con i vostri professionisti ), e usufrusiamo di convenzioni con società del settore di serietà accertata, che operano e collaborano con noi da anni; portiamo a testimonianza alcuni dei commenti inviati da persone che hanno già usufruito dei nostri servizi di eliminazione. Clicca qui per accedere alla sezione commenti

Come sempre potete affidare ai nostri uffici il compito di produrre tutti i documenti necessari per l’eliminazione della vostra multiproprietà:

  • se acquistata con atto notarile:  procura, traduzione giurata in lingua spagnola con la postilla della’ Aia, produzione del codice di identificazione spagnolo per ogni intestatario dell’ atto di acquisto ovvero codice nie , vidimazione su territorio spagnolo delle fotocopie dei  documenti delle persone registrate nell’atto di acquisto (rogito) autenticati in precedenza nel comune di residenza , quindi il nostro funzionario provvederà a recarsi dal notaio spagnolo e per vostro conto stipulare l’atto di trasferimento (rogito), che vi sarà consegnato in qualità di liberatoria;
  • se acquistata  con certificato: documento di trasferimento comprovato con data certa , traduzione giurata dello stesso con la postilla della’Aia in lingua spagnola ( se emesso dal Trust anche lingua inglese), vidimazione su territoriospagnolo delle fotocopie dei documenti delle persone registrate nel certificato e autenticati in precedenza nel  comune di residenza, il nostro funzionario provvederà a recarsi dal notaio spagnolo per vidimare il documento di trasferimento per vostro conto e qualora il certificato fosse emesso dal Trust , il nostro funzionario provvederà ad inoltrare la documentazione necessaria ; anche in questo caso vi verrà rilasciata la liberatoria.

Il nostro nuovo servizio:

Da ottobre 2013 si aggiunge un nuovo servizio : coloro che desiderano eliminare la propria multiproprietà  acquistata con atto notarile o certificato d’uso in Spagna o alle isole Canarie, e presenziare al trasferimento delle proprie quote in multiproprieta’  (atto da effettuarsi con un notaio), potranno recarsi nella sede della società nostra convenzionata nell’ isola di Fuerteventura ( Canarie).

Dove potranno risiedere compreso nel servizio negli appartamenti messi a disposizione dalla società stessa per una settimana assieme, per chi lo desidera, ai propri familiari.

Quindi potranno usufruire di una bella vacanza durante la quale i nostri professionisti prepareranno loro tutta la documentazione necessaria per la eliminazione della multiproprietà, che sarà certificata da un notaio in loco.

Come fare ?

Scrivici nella sezione commenti (clicca qui) o contattaci al numero verde 800 77 63 00 e i nostri funzionari si metteranno a vostra disposizione.

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Eliminazione e dismissione multiproprietà in Canarie: Lanzarote, Fuerteventura, Tenerife, Las Palmas, Santa Cruz

marzo 28, 2013

RELAZIONE SULLO STATO DEL MERCATO DELLA MULTIPROPRIETA’

La multiproprietà ha vissuto una notevole notorietà  e appetibilità negli anni compresi fra gli anni 80 e 90.
Si è trattato di un prodotto che veniva venduto con facilità ad una clientela di fascia medio alta ed era appetibile per i seguenti motivi:

  1. Rappresentava un investimento immobiliare.
  2. Rispondeva alle esigenze delle famiglie composte, allora, di 4/5/6 persone.
  3. Rappresentata una alternativa all’acquisto della seconda casa.
  4. La tipologia di clienti era composta prevalentemente dal ceto medio, professionisti o imprenditori con un buon potere di acquisto.
  5. Chi acquistava una multiproprietà intravedeva una moderna opportunità  di fare vacanza in modo vario, flessibile e di ottima qualità perché i residence erano costituiti da complessi turistici di notevoli dimensioni gestiti con la formula “Villaggio Turistico”
  6. I servizi erano di tipo alberghiero, venivano affidati a società di gestione “legate” alle società di vendita, che garantivano, a prezzi calmierati, i servizi di ricevimento, pulizia degli appartamenti, cambio della biancheria, animazione, impianti sportivi, ecc.
  7. Oltre alla buona qualità dei servizi, veniva   garantito un sistema di “Scambi” mediante il quale il Multiproprietario poteva “depositare” le proprie settimane e scegliere una alternativa in oltre 2.000 Villaggi di primissima qualità in ogni parte del mondo.

Cosa è avvenuto dalla metà degli anni 90?

  1. Sono fallite quasi tutte le società Italiane che vendevano Multiproprietà (Olivieri, Porto Laconia, Bagaglino – ValturCasa non è fallita solo per non compromettere il buon nome, ma ha dismesso nel corso degli anni tutte le multiproprietà).
  2. Gli investimenti -anche notevoli- dei malcapitati acquirenti andarono perduti  per cui il prodotto subì un primo durissimo colpo.
  3. Un successivo – ed irreversibile- declino fu dovuto a nuove società che intravvidero la possibilità di vendere multiproprietà estere, situate nelle isole Canarie, Baleari, Santo Domingo, Mar Rosso, kenia ecc. a prezzi che, essendo vendibili per 52 settimane l’anno consentivano profitti notevolissimi.
  4. I guai per i malcapitati clienti emergevano quando constavano che il solo prezzo del volo per raggiungere la destinazione era superiore a quello di “pacchetti” offerti dai Tour Operator, in hotel 4/5 stelle, con formula Hall Inclusive compreso volo, trasferimenti, assistenza, assicurazioni ecc.
  5. Quanto alle gestioni, per la maggior parte sono condotte da aziende il cui obiettivo è trarre profitto dalla conduzione; di conseguenza i costi sono lievitati con l’aumentare del costo della vita.
  6. Infine, è cambiato il modi di fare vacanza. I multiproprietari sono invecchiati e non le usano più, le famiglie di 4-5 persone sono scomparse, i figli viaggiano su internet dove trovano prezzi stracciati in alberghi con prezzi che spesso sono pari alle spese di condominio, viaggiano con voli low cost, acquistano pacchetti super scontati e delle multiproprietà dei genitori non sanno che farsene.

Tale è la situazione che la Multiproprietà ha perso smalto, la maggior parte di chi la possiede vorrebbe disfarsene per non dover più pagare le spese di condominio ma non trovano acquirenti perché il mercato è piatto e nessuno è disposto a comperarle.
Le società che detengono pacchetti consistenti di settimane non riescono ad affittarle, sono costrette a pagare ingenti spese di condominio non trovando acquirenti neppure offrendo le multiproprietà a prezzi di puro costo di gestione.

Come se non bastasse arriva …..

IMPOSTA SUGLI IMMOBILI SITUATI ALL’ESTERO

I titolari di una multiproprietà sia con rogito e sia con certificato d’uso sono tenuti a pagare ogni anno all’Agenzia delle Entrate italiana l’imposta identificata con il codice tributo 4041 (clicca qui per vedere l’allegato in PDF).
In caso di mancato pagamento il multiproprietario può incombere in un accertamento da parte dell’agenzia con le relative sanzioni accessorie.

E se  ….

Non paghi le spese di gestione

Alcuni multiproprietari, titolari di multiproprietà all’estero, sono convinti che per liberarsi del peso della multiproprietà basta non pagare le spese di gestione (ordinare e straordinarie) e in tal modo si viene cancellati per sempre.
Oppure ritengono che dal momento che le società di gestione si trovano all’estero non saranno mai colpiti da azioni di recupero del credito.
Anche su questo l’esperienza dell’associazione italiana multiproprietri può dare un utile contributo.
Infatti abbiamo riscontrato, che nonostante la distanza geografica, alcune società si sono rivolte a studi legali italiani o ad associazioni di servizi come la nosra per il recupero di quanto giustamente preteso. Oggi accanto all’esperienza si è inserita la Legge.
Al riguardo vi segnaliamo che alcune società di gestione stanno già utilizzando il: DECRETO INGIUNTIVO EUROPEO.
Questa prcedura consente alla società di gestione creditrice estera una via molto più rapida ed economica per citare di fronte al giudice il multiproprietario moroso.
Questo comporta che il multiproprietario debitore che riceve un decreto ingiuntivo europeo per il pagamento delle spese di gestione deve rivolgersi ad un avvocato con ulteriore aggravio di spese.
Per comprendere meglio la dinamica di questa procedura abbiamo inserito una sintesi di quanto prevede la Legge al riguardo e nel contempo potrete rivolgervi al nostro numero verde per qualsiasi ulteriore informazione.

CLICCA QUI per leggere la sintesi del decreto

COME FARE PER ELIMINARE LA PROPRIA MULTIPROPRIETA’?

FAI COME LORO CLICCA QUI …. SCRIVICI O CHIAMCI AL NUMERO VERDE 800 77 63 00

 

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Eliminazione e dismissione multiproprietà Kenya, ovunque sia la tua multiproprietà

marzo 26, 2013

RELAZIONE SULLO STATO DEL MERCATO DELLA MULTIPROPRIETA’

La multiproprietà ha vissuto una notevole notorietà  e appetibilità negli anni compresi fra gli anni 80 e 90.
Si è trattato di un prodotto che veniva venduto con facilità ad una clientela di fascia medio alta ed era appetibile per i seguenti motivi:

  1. Rappresentava un investimento immobiliare.
  2. Rispondeva alle esigenze delle famiglie composte, allora, di 4/5/6 persone.
  3. Rappresentata una alternativa all’acquisto della seconda casa.
  4. La tipologia di clienti era composta prevalentemente dal ceto medio, professionisti o imprenditori con un buon potere di acquisto.
  5. Chi acquistava una multiproprietà intravedeva una moderna opportunità  di fare vacanza in modo vario, flessibile e di ottima qualità perché i residence erano costituiti da complessi turistici di notevoli dimensioni gestiti con la formula “Villaggio Turistico”
  6. I servizi erano di tipo alberghiero, venivano affidati a società di gestione “legate” alle società di vendita, che garantivano, a prezzi calmierati, i servizi di ricevimento, pulizia degli appartamenti, cambio della biancheria, animazione, impianti sportivi, ecc.
  7. Oltre alla buona qualità dei servizi, veniva   garantito un sistema di “Scambi” mediante il quale il Multiproprietario poteva “depositare” le proprie settimane e scegliere una alternativa in oltre 2.000 Villaggi di primissima qualità in ogni parte del mondo.

Cosa è avvenuto dalla metà degli anni 90?

  1. Sono fallite quasi tutte le società Italiane che vendevano Multiproprietà (Olivieri, Porto Laconia, Bagaglino – ValturCasa non è fallita solo per non compromettere il buon nome, ma ha dismesso nel corso degli anni tutte le multiproprietà).
  2. Gli investimenti -anche notevoli- dei malcapitati acquirenti andarono perduti  per cui il prodotto subì un primo durissimo colpo.
  3. Un successivo – ed irreversibile- declino fu dovuto a nuove società che intravvidero la possibilità di vendere multiproprietà estere, situate nelle isole Canarie, Baleari, Santo Domingo, Mar Rosso, kenia ecc. a prezzi che, essendo vendibili per 52 settimane l’anno consentivano profitti notevolissimi.
  4. I guai per i malcapitati clienti emergevano quando constavano che il solo prezzo del volo per raggiungere la destinazione era superiore a quello di “pacchetti” offerti dai Tour Operator, in hotel 4/5 stelle, con formula Hall Inclusive compreso volo, trasferimenti, assistenza, assicurazioni ecc.
  5. Quanto alle gestioni, per la maggior parte sono condotte da aziende il cui obiettivo è trarre profitto dalla conduzione; di conseguenza i costi sono lievitati con l’aumentare del costo della vita.
  6. Infine, è cambiato il modi di fare vacanza. I multiproprietari sono invecchiati e non le usano più, le famiglie di 4-5 persone sono scomparse, i figli viaggiano su internet dove trovano prezzi stracciati in alberghi con prezzi che spesso sono pari alle spese di condominio, viaggiano con voli low cost, acquistano pacchetti super scontati e delle multiproprietà dei genitori non sanno che farsene.

Tale è la situazione che la Multiproprietà ha perso smalto, la maggior parte di chi la possiede vorrebbe disfarsene per non dover più pagare le spese di condominio ma non trovano acquirenti perché il mercato è piatto e nessuno è disposto a comperarle.
Le società che detengono pacchetti consistenti di settimane non riescono ad affittarle, sono costrette a pagare ingenti spese di condominio non trovando acquirenti neppure offrendo le multiproprietà a prezzi di puro costo di gestione.

Come se non bastasse arriva …..

IMPOSTA SUGLI IMMOBILI SITUATI ALL’ESTERO

I titolari di una multiproprietà sia con rogito e sia con certificato d’uso sono tenuti a pagare ogni anno all’Agenzia delle Entrate italiana l’imposta identificata con il codice tributo 4041 (clicca qui per vedere l’allegato in PDF).
In caso di mancato pagamento il multiproprietario può incombere in un accertamento da parte dell’agenzia con le relative sanzioni accessorie.

E se  ….

Non paghi le spese di gestione

Alcuni multiproprietari, titolari di multiproprietà all’estero, sono convinti che per liberarsi del peso della multiproprietà basta non pagare le spese di gestione (ordinare e straordinarie) e in tal modo si viene cancellati per sempre.
Oppure ritengono che dal momento che le società di gestione si trovano all’estero non saranno mai colpiti da azioni di recupero del credito.
Anche su questo l’esperienza dell’associazione italiana multiproprietri può dare un utile contributo.
Infatti abbiamo riscontrato, che nonostante la distanza geografica, alcune società si sono rivolte a studi legali italiani o ad associazioni di servizi come la nosra per il recupero di quanto giustamente preteso. Oggi accanto all’esperienza si è inserita la Legge.
Al riguardo vi segnaliamo che alcune società di gestione stanno già utilizzando il: DECRETO INGIUNTIVO EUROPEO.
Questa prcedura consente alla società di gestione creditrice estera una via molto più rapida ed economica per citare di fronte al giudice il multiproprietario moroso.
Questo comporta che il multiproprietario debitore che riceve un decreto ingiuntivo europeo per il pagamento delle spese di gestione deve rivolgersi ad un avvocato con ulteriore aggravio di spese.
Per comprendere meglio la dinamica di questa procedura abbiamo inserito una sintesi di quanto prevede la Legge al riguardo e nel contempo potrete rivolgervi al nostro numero verde per qualsiasi ulteriore informazione.

CLICCA QUI per leggere la sintesi del decreto

COME FARE PER ELIMINARE LA PROPRIA MULTIPROPRIETA’?

FAI COME LORO CLICCA QUI , SCRIVICI O CHIAMCI AL NUMERO VERDE 800 77 63 00

 

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Eliminazione e dismissione multiproprietà Egitto, ovunque sia la tua multiproprietà

marzo 26, 2013

RELAZIONE SULLO STATO DEL MERCATO DELLA MULTIPROPRIETA’

La multiproprietà ha vissuto una notevole notorietà  e appetibilità negli anni compresi fra gli anni 80 e 90.
Si è trattato di un prodotto che veniva venduto con facilità ad una clientela di fascia medio alta ed era appetibile per i seguenti motivi:

  1. Rappresentava un investimento immobiliare.
  2. Rispondeva alle esigenze delle famiglie composte, allora, di 4/5/6 persone.
  3. Rappresentata una alternativa all’acquisto della seconda casa.
  4. La tipologia di clienti era composta prevalentemente dal ceto medio, professionisti o imprenditori con un buon potere di acquisto.
  5. Chi acquistava una multiproprietà intravedeva una moderna opportunità  di fare vacanza in modo vario, flessibile e di ottima qualità perché i residence erano costituiti da complessi turistici di notevoli dimensioni gestiti con la formula “Villaggio Turistico”
  6. I servizi erano di tipo alberghiero, venivano affidati a società di gestione “legate” alle società di vendita, che garantivano, a prezzi calmierati, i servizi di ricevimento, pulizia degli appartamenti, cambio della biancheria, animazione, impianti sportivi, ecc.
  7. Oltre alla buona qualità dei servizi, veniva   garantito un sistema di “Scambi” mediante il quale il Multiproprietario poteva “depositare” le proprie settimane e scegliere una alternativa in oltre 2.000 Villaggi di primissima qualità in ogni parte del mondo.

Cosa è avvenuto dalla metà degli anni 90?

  1. Sono fallite quasi tutte le società Italiane che vendevano Multiproprietà (Olivieri, Porto Laconia, Bagaglino – ValturCasa non è fallita solo per non compromettere il buon nome, ma ha dismesso nel corso degli anni tutte le multiproprietà).
  2. Gli investimenti -anche notevoli- dei malcapitati acquirenti andarono perduti  per cui il prodotto subì un primo durissimo colpo.
  3. Un successivo – ed irreversibile- declino fu dovuto a nuove società che intravvidero la possibilità di vendere multiproprietà estere, situate nelle isole Canarie, Baleari, Santo Domingo, Mar Rosso, kenia ecc. a prezzi che, essendo vendibili per 52 settimane l’anno consentivano profitti notevolissimi.
  4. I guai per i malcapitati clienti emergevano quando constavano che il solo prezzo del volo per raggiungere la destinazione era superiore a quello di “pacchetti” offerti dai Tour Operator, in hotel 4/5 stelle, con formula Hall Inclusive compreso volo, trasferimenti, assistenza, assicurazioni ecc.
  5. Quanto alle gestioni, per la maggior parte sono condotte da aziende il cui obiettivo è trarre profitto dalla conduzione; di conseguenza i costi sono lievitati con l’aumentare del costo della vita.
  6. Infine, è cambiato il modi di fare vacanza. I multiproprietari sono invecchiati e non le usano più, le famiglie di 4-5 persone sono scomparse, i figli viaggiano su internet dove trovano prezzi stracciati in alberghi con prezzi che spesso sono pari alle spese di condominio, viaggiano con voli low cost, acquistano pacchetti super scontati e delle multiproprietà dei genitori non sanno che farsene.

Tale è la situazione che la Multiproprietà ha perso smalto, la maggior parte di chi la possiede vorrebbe disfarsene per non dover più pagare le spese di condominio ma non trovano acquirenti perché il mercato è piatto e nessuno è disposto a comperarle.
Le società che detengono pacchetti consistenti di settimane non riescono ad affittarle, sono costrette a pagare ingenti spese di condominio non trovando acquirenti neppure offrendo le multiproprietà a prezzi di puro costo di gestione.

Come se non bastasse arriva …..

IMPOSTA SUGLI IMMOBILI SITUATI ALL’ESTERO

I titolari di una multiproprietà sia con rogito e sia con certificato d’uso sono tenuti a pagare ogni anno all’Agenzia delle Entrate italiana l’imposta identificata con il codice tributo 4041 (clicca qui per vedere l’allegato in PDF).
In caso di mancato pagamento il multiproprietario può incombere in un accertamento da parte dell’agenzia con le relative sanzioni accessorie.

E se  ….

Non paghi le spese di gestione

Alcuni multiproprietari, titolari di multiproprietà all’estero, sono convinti che per liberarsi del peso della multiproprietà basta non pagare le spese di gestione (ordinare e straordinarie) e in tal modo si viene cancellati per sempre.
Oppure ritengono che dal momento che le società di gestione si trovano all’estero non saranno mai colpiti da azioni di recupero del credito.
Anche su questo l’esperienza dell’associazione italiana multiproprietri può dare un utile contributo.
Infatti abbiamo riscontrato, che nonostante la distanza geografica, alcune società si sono rivolte a studi legali italiani o ad associazioni di servizi come la nosra per il recupero di quanto giustamente preteso. Oggi accanto all’esperienza si è inserita la Legge.
Al riguardo vi segnaliamo che alcune società di gestione stanno già utilizzando il: DECRETO INGIUNTIVO EUROPEO.
Questa prcedura consente alla società di gestione creditrice estera una via molto più rapida ed economica per citare di fronte al giudice il multiproprietario moroso.
Questo comporta che il multiproprietario debitore che riceve un decreto ingiuntivo europeo per il pagamento delle spese di gestione deve rivolgersi ad un avvocato con ulteriore aggravio di spese.
Per comprendere meglio la dinamica di questa procedura abbiamo inserito una sintesi di quanto prevede la Legge al riguardo e nel contempo potrete rivolgervi al nostro numero verde per qualsiasi ulteriore informazione.

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